Dal 19 al 22 novembre 2026 a Venezia 

 

Quarto Forum delle Possibilità Illimitate

Risveglia la coscienza, coltiva la salute e trova la gioia

Viviamo in un'epoca di profonda trasformazione. Le crisi ecologiche, sociali, sanitarie ed esistenziali non sono eventi isolati, ma segni di un cambiamento evolutivo che riguarda tutta l'umanità. Oggi, una cosa appare sempre più chiara: dobbiamo tornare entro limiti planetari accettabili. Dobbiamo prenderci cura del pianeta, e questo non è possibile senza una trasformazione della coscienza umana.

Il tema del forum di quest'anno scaturisce da una visione chiara: l'umanità è interconnessa con gli altri esseri viventi, con la Terra e con l'universo. Facciamo parte di un sistema interconnesso di cui non sempre siamo consapevoli, in cui ogni intenzione, ogni pensiero, ogni scelta ha delle conseguenze. Offrire un futuro auspicabile a noi stessi e alle generazioni future richiede il ripristino dell'equilibrio, della responsabilità e dell'armonia reciproca e, più in generale, con tutti gli esseri viventi.

Per tre giorni di dibattito a Venezia, nel cuore di Piazza San Marco, SUMus apre uno spazio di incontro tra visioni, conoscenze ed esperienze. Un momento in cui la scienza dialoga con l'esperienza vissuta, dove la ricerca incontra interrogativi spirituali e dove l'essere umano viene considerato nella sua interezza: corpo, mente e coscienza. Tre giorni stimolanti e strettamente interconnessi costituiscono un percorso di riflessione per comprendere, interrogare ed evolvere al meglio il nostro rapporto con il mondo vivente.

Questo percorso di riflessione si compone di tre giornate stimolanti e strettamente collegate tra loro: 

Giorno 1: Risveglio della coscienza

Si tratta di ampliare la nostra prospettiva oltre i limiti usuali e di mettere in discussione ciò che crediamo essere reale. Esplorare stati di coscienza capaci di trasformare il nostro modo di essere nel mondo. Dalle esperienze degli astronauti e di persone di ogni estrazione sociale alla ricerca scientifica, passando per le tradizioni spirituali che da sempre parlano di unità, evoluzione e responsabilità cosmica, emerge un'unica idea: non è forse la coscienza il vero campo di trasformazione?

Giorno 2: Coltivare la salute 

La salute non è semplicemente l'assenza di malattia; è un risultato multifattoriale: comprende il modo in cui respiriamo, mangiamo, ci muoviamo, abitiamo l'ambiente che ci circonda e manteniamo relazioni sane con noi stessi, con gli altri e con la natura in generale. Dal corpo umano agli ecosistemi, tutto è interconnesso. Prendersi cura della vita significa riconoscere questa rete invisibile e agire di conseguenza, sviluppando un'ecologia integrale che unisca il benessere individuale e la responsabilità collettiva.

 Giorno 3: Trovare la gioia

La gioia è uno stato d'animo, un'energia vitale, una presenza nel mondo. È al contempo significato, impulso creativo e capacità di amare. Si manifesta nelle nostre relazioni con gli altri e con l'ambiente circostante. In questo senso, la gioia non è esaltazione, ma una forza generativa: uno stato che nutre, ispira e si diffonde. È da questa qualità dell'essere che può scaturire un cambiamento reale, profondamente umano e veramente condiviso.

In una scatola (di colore diverso): “Coltivare la propria salute” (giorni 3 e 4)

Quest'anno, per la prima volta, in concomitanza con la grande festa veneziana della Salute del 21 novembre e in diretto collegamento con il forum, SUMus propone un programma di workshop dedicati alla salute e al benessere. In collaborazione con partner veneziani, una serie di workshop è aperta a tutti coloro che desiderano coltivare la propria salute e approfondire la propria comprensione del benessere.